Nel Ragusano non esiste, in verità, una vera e propria industria di insaccati, ma sopravvivono alcune aziende artigianali che garantiscono una produzione locale di grande raffinatezza.
Salsicce. Il loro consumo è grandissimo, in quanto la carne di maiale è prediletta dalle genti iblee ed in particolare è parte fondamentale dell'alimentazione a base di carne, senza contare che non c'è gita, riunione, o festa dove non siano presenti, perché facili da cuocere e saporitissime. Le salsicce vengono per lo più consumate fresche; in genere hanno medie dimensioni.
Salami. Sono una variante delle salsicce, perché non vengono consumati freschi, ma fatti stagionare per mezzo della essiccazione naturale in ambienti freschi e ventilati. Hanno dimensioni maggiori rispetto alle comuni salsicce (minimo 5 cm). Possono essere insaporiti con grani di pepe o semi di finocchietto. Particolarmente buoni quelli prodotti a Chiaramonte Gulfi ed a Modica. Non è raro che ancora in qualche famiglia - e quindi su ordinazione anche presso gli addetti ai lavori - si trovi la soppressata, una variante del salame prima descritto: un vero premio per il goloso ed il buongustaio. Prodotta con budello di notevoli dimensioni, tozza all'apparenza e a grossa granatura di carni rosee e grasso.

Fonte
Giuseppe Coria, Ragusa produce, Profumi e sapori degli iblei, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ragusa, 1992